A Bologna, in un incontro stampa il segretario generale della Cisl Alessadro Alberani ha illustrato la riforma fiscale che vuole la Cisl “a favore di chi paga sicuramente e totalmente le tasse: lavoratori e pensionati”. Tarata anche a livello locale, con specifiche richieste di non aumento di imposte e tariffe nel 2010 ed aiuti sotto forma di sgravi contributivi per i soggetti più a rischio di povertà: anziani soli, famiglie monoreddito, con mutuo, cassintegrati.
A Ravenna, la Cisl ha organizzato una conferenza stampa per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla proposta di riforma fiscale della Cisl, finalizzata ad “aiutare le famiglie che non hanno gli aiuti necessari dallo Stato” –dice il responsabile della Cisl provinciale Giorgio Graziani- ribadendo la necessità di “introdurre un assegno familiare unico per lavoratori dipendenti e autonomi, tarato sul reddito familiare e l'ampiezza della famiglia”.
A Piacenza, venerdì luci puntate sulla riforma fiscale targata Cisl, in un convegno aperto al pubblico sul tema presso l’Università Cattolica, organizzata da Cisl provinciale e Caritas.
A Forlì e Cesena venerdì “illustrazione diretta tra la gente della proposta fiscale della Cisl –conferma il segretario della Cisl Antonio Amoroso- attraverso la distribuzione di volantini e colloqui diretti tra sindacalisti e cittadini nelle principali vie cittadine.
Modena. Sabato 28 novembre presentato il nuovo patto fiscale proposto dalla Cisl per aiutare le famiglie, in un gazebo allestito in via Emilia Centro, sotto i portici del Collegio. I sindacalisti Cisl distribuiscono materiale informativo e sono a disposizione dei cittadini per rispondere a domande e richieste di chiarimenti. Nei giorni scorsi il documento è stato illustrato a sindaco di Modena, prefetto e presidente della Provincia. “Abbiamo bisogno di una riforma fiscale che avvantaggi i lavoratori e pensionati e favorisca il sostegno alle famiglie –spiega il segretario provinciale della Cisl, Francesco Falcone. -Chiediamo l’incremento della lotta all’evasione fiscale, un fisco equo e meno oppressivo anche per le imprese, lo spostamento del peso fiscale sulle grandi rendite finanziarie, la riduzione degli sprechi di risorse pubbliche”.
27 novembre 2009
Ileana Rossi, ufficio stampa Cisl ER