Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori - Unione Sindacale Regionale Emilia Romagna

Graziani (Cisl ER): 'Fisco insostenibile e iniquo,federalismo mai decollato

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“La fiscalità nel nostro Paese è insostenibile ed iniqua. Bisogna intervenire riformando, attraverso un nuovo patto fiscale, normative nazionali ingiuste ed inefficaci, a partire da un Federalismo solo annunciato e mai realizzato. In questo senso, anche le imposte regionali, proporzionali ed aggiuntive a quelle nazionali, diventano insostenibili, visto che l’irpef grava su dipendenti e pensionati (l’86% dei dichiaranti il 90% dei redditi dichiarati) e l’evasione si mantiene attorno al 20% del Pil regionale”.
Così Giorgio Graziani, responsabile della Cisl dell’Emilia-Romagna, commentando i dati del ‘Terzo Rapporto sulla fiscalità in ER’ elaborato dal sindacato regionale.
“La pressione fiscale in regione è tra le più alte a livello nazionale -osserva Graziani-“. Spiegando che “tra imposte regionali, comunali e provinciali ogni cittadino emiliano-romagnolo versa al fisco 265 euro in più rispetto agli abitanti di altre regioni del paese, usufruendo però di servizi di qualità”. Ma per mantenerli ed anzi estenderli e personalizzarli, secondo il segretario generale della Cisl emiliano-romagnola, occorre razionalizzare la spesa pubblica, unificando piccoli Comuni e servizi e una lotta “senza quartiere” all’evasione fiscale, ~a partire dall’estendere a tutti i Comuni della regione il patto antievasione già siglato dal 50% (166) di questi con l’Agenzia delle Entrate. A gennaio 2010, secondo l’Agenzia delle entrate nazionale, oltre 10 milioni di maggior imponibile sulle~imposte di registro e più di 1 milione e 33 mila euro di maggiori imposte sui redditi (Ires e Irpef) sono stati recuperati.
Poi, introdurre il ‘costo standard’ su tutte le prestazioni ed eliminare duplicazioni e sovrapposizioni tra livelli istituzionali, delineando migliori servizi collettivi ed individuali. Finalizzati a “mettere al centro la persona e la famiglia –rimarca Graziani-, attraverso il monitoraggio degli effetti delle misure concertate sino ad oggi sul territorio (politiche di welfare, Fondo regionale per la non autosufficienza “da implementare con risorse dai bilanci comunali”, Isee, ammortizzatori sociali in deroga).
Infine, “per un fisco che rilanci la produttività”, Graziani propone alla Regione di “affiancare la Cisl nella richiesta di una riforma fiscale più equa e giusta e di concertare con il sindacato interventi a livello locale per dipendenti, pensionati ed imprese”. Cominciando con “l’abbattere l’Irap a favore di piccole e medie imprese che, utilizzando il nuovo modello contrattuale, anche a livello territoriale e di filiere produttive contrattino con le organizzazioni sindacali lo scambio di salari più consistenti per una più forte partecipazione dei lavoratori al miglioramento delle performance delle imprese e dei distretti”. E per un gettito complessivo dell’imposta invariato, “ridefinire l’aliquota a carico degli istituti di credito e delle assicurazioni operanti in regione”.

24 Febbraio 2010
Ileana Rossi
Resp. Ufficio Stampa CISL E-R

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