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Sanità. Fp Cisl ER:“Il GRU (Software Unico per la Gestione delle Risorse Umane) non deve sostituire il confronto con i sindacati”

(Bologna, 14 giugno 2017) “Il Software Unico per la Gestione delle Risorse Umane (GRU) non solo rischia di diventare una fonte di problemi per i dipendenti, ma assomiglia sempre più a un alibi per evitare il confronto con i sindacati”. E’ questa la critica mossa da Davide Battini, componente delle segreteria regionale FP (pubblico impiego) della Cisl, al programma installato dalla Regione Emilia-Romagna per garantire esigenze di omogeneità e riduzione dei costi nella gestione del personale delle Aziende sanitarie.

“E’ necessario – continua il sindacalista Cisl – che il confronto con viale Aldo Moro superi la mera informativa e diventi sistematico, visto che, nonostante la Regione dichiari che il GRU sia solo un sistema di gestione con la possibilità per le aziende di modificarlo secondo i propri accordi e le proprie necessità, le stesse aziende in sede locale stanno attuando cambiamenti significativi in nome e per conto della necessità di adeguarsi al software”. “In questo modo – prosegue Battini – una parte dei trattamenti, spesso quelli che incidono maggiormente sulla vita quotidiana delle persone, sono stabiliti in modo unilaterale.”.

Senza contare tutte le problematiche che stanno sorgendo in capo agli stessi dipendenti che “non possono aspettare mesi per avere i propri cartelli, indispensabili per verificare il proprio credito/debito di orario, il proprio saldo ferie, le ore di permesso o di straordinario o le indennità a cui hanno diritto. Dipendenti che in questo modo diventano vittime del sistema”.

“Non è comprensibile – conclude il sindacalista – che in una fase di avvio di uno strumento così complesso non siano stati previsti servizi che tamponino eventuali falle, né che non ci siano in campo strumenti straordinari per affrontarli e risolverli rapidamente”.

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