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Pieri e l’invito ai giovani: “Impegnatevi sulla salute e sicurezza, è il primo passo verso un lavoro sicuro, di qualità e sostenibile”

(Bologna, 21 febbraio 2026) “Quando andate a lavorare in un’azienda, ricordate che le procedure, i dispositivi di protezione e gli indispensabili momenti di formazione servono per tutelare voi e chi lavora intorno a voi. Per questo è importante imparare a conoscere i rischi, ad adottare comportamenti responsabili, a segnalare le situazioni pericolose. Bisogna entrare in questo mondo con attenzione, consapevolezza e rispetto, è questo il primo passo verso un lavoro sicuro, di qualità e sostenibile. Troppo spesso passa il messaggio che salute e sicurezza sul lavoro sono solo degli obblighi, in realtà si tratta di diritti, diritti per poter garantire a tutti un futuro migliore”.
Così questa mattina Filippo Pieri, nella  puntata de “La finestra sui fatti”, la rubrica settimanale che va in onda ogni sabato su Radio Flyweb, dove è tornato a parlare di sicurezza sul lavoro, sollecitato da Matteo Cimatti sui dati diffusi in questi giorni dall’Inail.
Dati Inail sulle denunce di infortuni sul lavoro in Emilia Romagna che pur mostrando delle differenze tra territori risultano sostanzialmente stabili rispetto al 2024, mettono in evidenza alcune gravi criticità. Tra queste un balzo del 10% degli infortuni in itinere. “Numeri – continua il segretario generale Cisl ER – che impongono la necessità di porre in essere immediate iniziative sulla sicurezza stradale, che vadano dal porre un freno all’uso sconsiderato degli smartphone alla messa in sicurezza delle infrastrutture”.
Resta drammatica anche la cifra sugli infortuni mortali: nel 2025 sono state ben 92 le vittime, 4 in meno rispetto all’annualità precedente. “Dato inaccettabile, così come sarebbe inaccettabile anche la morte di una sola lavoratrice o di un solo lavoratore”. Infine, un altro fronte caldo è quello delle malattie professionali, aumentate del 7,5% .
Infine, il numero uno di via Milazzo pone l’accento sulla necessità di fare prevenzione. “Bisogna coltivare la cultura della sicurezza sul lavoro certamente con la formazione tra i lavoratori – chiosa Pieri -, ma diventa prioritario allargare il campo anche alle scuole. Ci sono già alcune casi interessanti, tra cui di certo il nostro “Spazio lavoro nelle scuole”, tuttavia una singola iniziativa non basta, bisognerebbe portarla a sistema e fare molto di più. E su questo – conclude – c’era un impegno specifico contenuto nel Protocollo sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro firmato con la Regione Emilia-Romagna nel 2022. Un impegno che, in accordo con l’Ufficio scolastico regionale, prevedeva programmi specifici per portare in tutte le scuole dei momenti di discussione sul tema”.
Non ultimo il capitolo dei controlli, uno dei punti fermi delle soluzioni indicate dalla Cisl. “Le norme ci sono ma per farle rispettare bisogna aumentare i controlli e assumere più ispettori“.

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