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Aggressioni scuola, Battistelli (Cisl Scuola ER): “Fenomeno che si sta radicando, necessario ricostruire patto educativo e istituire tutele immediate per il personale scolastico”

Luca Battistelli

(Bologna, 30 marzo 2026) “Le aggressioni avvenute in numerosi istituti scolastici non sono più episodi isolati, ma il sintomo di un equilibrio che si è incrinato. E’ necessario intervenire con urgenza. Occorre ricostruire un patto educativo fondato sulla responsabilità condivisa tra scuola, famiglia e istituzioni, restituendo dignità e autorevolezza al lavoro educativo. Allo stesso tempo, servono tutele immediate e concrete: difesa legale automatica, supporto psicologico reale, rafforzamento contrattuale, miglioramento delle condizioni di lavoro e della sicurezza. Quando viene meno il rispetto per chi educa, viene meno anche la possibilità stessa di costruire un ambiente di apprendimento sicuro. E quando la violenza entra nella scuola, è l’intera comunità a essere colpita”.

Così Luca Battistelli, segretario generale della Cisl Scuola Emilia-Romagna commenta il grave episodio avvenuto nei giorni scorsi nella scuola media di Trescore Balneario, che “insieme ai casi già registrati negli ultimi anni – da Abbiategrasso a Varese – impone una presa di posizione chiara e non più rinviabile. Non si tratta più di fatti eccezionali, ma della manifestazione più estrema di un fenomeno che si sta radicando nel sistema scolastico“.

“Accanto a questi eventi – continua il sindacalista-, la quotidianità restituisce un quadro ancora più preoccupante: aggressioni verbali, minacce, intimidazioni e violenze fisiche che colpiscono docenti e personale scolastico con una frequenza crescente. Sempre più spesso non sono solo gli studenti a rendersi protagonisti di questi episodi, ma anche le famiglie, in un clima generale di delegittimazione del ruolo educativo”.

“Quello che emerge è il segnale di una crisi profonda. La scuola si trova oggi esposta a tensioni che nascono nella società, nelle fragilità relazionali, nella difficoltà di riconoscere e accettare l’autorità educativa e nella progressiva perdita di fiducia nelle istituzioni. In questo contesto, il personale scolastico viene lasciato troppo spesso solo, privo di strumenti adeguati per gestire situazioni complesse e potenzialmente pericolose. Difendere le lavoratrici e i lavoratori della scuola significa difendere un presidio essenziale della democrazia. Senza sicurezza e rispetto, non può esserci scuola. E senza scuola, non può esserci futuro”, conclude Battistelli.

Immagine di copertina creata con AI Gemini.

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