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Trasporti. Legge regionale sul sistema aeroportuale, Cisl : “Direzione giusta, ma ‘Patto’ e sindacato abbiano un ruolo di primo piano”

(Bologna, 5 marzo 2026) Bene il via libera della giunta della Regione Emilia Romagna alla legge regionale sul sistema aeroportuale che mette in rete e potenzia anche gli scali minori di Parma, Forlì e Rimini, confermando il ruolo di Bologna. Un provvedimento che auspicavamo da tempo e che va nella direzione giusta, puntando a un sistema integrato per la competitività della regione attraverso una cabina di regia e 4 milioni annui per supportare la rete intermodale. Una cabina di regia che avrà una veste istituzionale, con Regione e Comuni come componenti, ma in cui, così come chiesto proprio dalla Cisl, il Patto per il lavoro e per il clima e il sindacato devono giocare un importante ruolo propositivo nel processo decisionale.

Un sistema che – come peraltro ha assicurato lo stesso presidente della Regione Emilia Romagna De Pascale – non deve in alcun modo mettere in contrapposizione il ruolo strategico internazionale dell’aeroporto Marconi di Bologna con lo sviluppo e la crescita degli altri scali regionali, ma deve avere l’obiettivo di sviluppare e consolidare le sinergie tra i nostri quattro aeroporti per lavorare meglio e accogliere un numero sempre maggiore di passeggeri e merci, puntando sempre a un giusto equilibrio tra sviluppo economico, tutela dell’occupazione, sostenibilità ambientale e integrazione territoriale.

Proprio per questo è più che condivisibile l’intenzione dell’assessora regionale a Infrastrutture, Mobilità e Trasporti Irene Priolo, espressa proprio ieri nel corso di una riunione con i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil e delle rispettive sigle di settore, di qualificare al meglio gli scali, creando delle specializzazioni per ognuno di essi: con Rimini a pura vocazione turistica, Forlì indirizzata su voli business a corto raggio, Parma con una propensione volta a turismo e business, e tutto questo sempre considerando il volano economico assunto dal sistema aeroportuale per la città di Bologna. Ipotesi che ovviamente presuppongono l’esigenza di rafforzare le infrastrutture e i collegamenti tra e con questi aeroporti, e nello stesso tempo di predisporre un’adeguata promozione turistica e informativa sulle effettive potenzialità e sui vantaggi di cui la collettività potrà godere con questo progetto.

Così come, sul fronte delle risorse, accogliamo con favore che 2 dei 4 milioni di euro annui siano destinati all’abolizione della council tax (l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco) per gli scali che registrano un traffico inferiore ai 700mila passeggeri annui. Una decisione che di certo renderà più competitivi e attrattivi gli aeroporti dell’Emilia-Romagna, consentendo alle compagnie aeree di ampliare rotte e collegamenti sul territorio. Proprio per questo, una delle nostre specifiche richieste è stata quella di aver una visione prospettica di lungo periodo, che guardi oltre ai 5 anni, quando con ogni probabilità non ci sarà più la copertura della council tax. Un futuro prossimo in cui la vera sfida sarà quella di mantenere lo stesso traffico aereo rispetto a quello favorito dal sostegno delle agevolazioni.

Infine, sono d’importanza strategica, quasi a chiudere quadro del rafforzamento del sistema infrastrutturale e logistico regionale, gli interventi per sostenere e sviluppare il trasporto merci su ferro, a cui vengono destinati gli altri 2 milioni attraverso strumenti come il ferrobonus, la riduzione dei costi delle tracce ferroviarie e gli incentivi alle manovre e alle operazioni nei terminal e negli scali merci. Convinti che questa scelta adottata dalla Regione di destinare risorse per lo sviluppo del trasporto merci su ferro, vada anche verso quegli obiettivi della decarbonizzazione di Agenda 2030.

In definitiva, se a tutto ciò si aggiunge il fondamentale tassello di un tavolo regionale permanente sulla logistica, ne viene fuori un’ambiziosa strategia di sistema di lungo periodo che, attraverso una politica integrata e interconnessa, persegue l’obiettivo di rendere sempre più efficiente e sostenibile la rete che collega aeroporti, porto, interporti e scali ferroviari e trasporto merci. Un disegno complessivo e lungimirante che ricalca quella visione d’insieme tra sistema aeroportuale, trasporto e logistica che la Cisl richiede da tempi non sospetti.

Ora il nostro auspicio, considerato che la stessa stagione turistica estiva è di fatto già alle porte, è che dopo l’ok della giunta l’iter in Assemblea legislativa sia celere, senza lungaggini e scevro da qualunque presa di posizione meramente ideologica.

CISL EMILIA ROMAGNA – FIT CISL EMILIA ROMAGNA – CISL AREA METROPOLITANA BOLOGNESE – CISL PARMA E PIACENZA – CISL ROMAGNA

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