Dal Territorio Lavoro e Formazione

Cisl e Uil su caos biglietteria museo e monumenti

(Ravenna, 1° giugno 2017) I sindacati di categoria del commercio e della funzione pubblica di CISL e UIL denunciano la grave situazione di incertezza che sta colpendo gli operatori della cultura, con particolare riferimento ai lavoratori di Novamusa, impiegati nell’appalto dei servizi aggiuntivi e delle biglietterie dei monumenti statali ravennati, i quali sarebbero dovuti transitare al termine dell’appalto a Fondazione Ravennantica, possibilità ora a rischio a causa dell’attuale rescissione dell’atto di concessione.
Dalla giornata di oggi, giovedì 1 giugno, il servizio di bigliettazione dei siti statali (Museo Nazionale, Basilica di S.Apollinare in Classe, Mausoleo di Teodorico,) verrà assicurato dal personale Mibact, quindi è garantita la fruibilità dei siti Unesco.
Al momento al personale di Novamusa non è stato proibito l’accesso ai locali dei bookshop. Tale situazione, che si è venuta a creare alla vigilia di un ponte di grande afflusso turistico, è il risultato di un forte contrasto tra il Polo museale, che fa capo al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e la società Novamusa che ha in capo i servizi di biglietteria e di bookshop dei monumenti statali ravennati. Tutto ciò è avvenuto nonostante le ripetute sollecitazione dei sindacati che da settimane chiedono di fare
chiarezza a tutela dei lavoratori. Non è certamente questa la situazione ideale per avviare il progetto sperimentale di valorizzazione siglato il
20 febbraio al Ministero con il Comune, la Provincia e la Regione.
L’accordo è stato concepito per realizzare una forma congiunta di valorizzazione, pertanto è indispensabile perseguire le condizioni di massima armonia ed equilibrio fra i soggetti protagonisti senza che debbano esserci forme di penalizzazione per i lavoratori, tutti intesi, e così pure per i turisti da accogliere. Pertanto le Federazioni di categoria del Commercio e della Funzione Pubblica di CISL e UIL chiedono tuttigli sforzi possibili per assicurare la doverosa continuità dei servizi erogati sino ad ora, in modo qualificato sia dal personale del Ministero che dai dipendenti di Nuovamusa.
Con una nota comunque unitaria inviata al Ministero e a Novamusa, sollecitano un confronto urgente per comprendere se questo sia possibile, salvaguardando così i lavoratori di Novamusa principalmente esposti e allo scopo di assicurare le forme migliori di collaborazione fra soggetti che congiuntamente dovranno operare nell’interesse della città e del patrimonio culturale da valorizzare.

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Ufficio Stampa