Dal Territorio

Edilizia: liberalizzazione subappalti colpisce sicurezza, legalità e qualità del lavoro

(Modena, 26 maggio 2021) La liberalizzazione del subappalto e la reintroduzione del massimo ribasso previste nella bozza governativa del “decreto Semplificazioni” colpisce le tutele e i diritti dei lavoratori in termini di sicurezza, legalità e qualità del lavoro.

Lo affermano i sindacati modenesi dei lavoratori delle costruzioni Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, per i quali è inaccettabile che il Governo, anziché impegnarsi per fermare le morti sul lavoro, che a livello nazionale nel settore registrano un aumento del 70% nel bimestre gennaio-febbraio 2021 rispetto al 2020, pensi di deregolamentare celandosi dietro la semplificazione.

«Rischiamo di avere cantieri giungla dove i lavoratori vedrebbero peggiorare le condizioni di sicurezza favorendo le infiltrazioni mafiose – dicono Rodolfo Ferraro (segretario Fillea Cgil Modena), Remo Perboni (segretario Filca Cisl Emila Centrale) e Silvio D’Acunto (segretario Feneal Uil Modena) – Ci preoccupa una discussione che antepone il profitto alla qualità del lavoro prestando il fianco alla criminalità organizzata. La discussione dovrebbe avere per oggetto l’aumento della qualità del lavoro, in un processo complessivo che vede camminare sullo stesso binario qualità delle lavorazioni, sicurezza, legalità».

Fillea Cgil Modena, Filca Cisl Emilia Centrale e Feneal Uil Modena ricordano che sono sempre disponibili a discutere seriamente su come migliorare e semplificare, su investimenti e formazione, sulla qualificazione delle imprese, sulla lotta al dumping contrattuale, al fine di creare lavoro stabile e di qualità.

«Se, invece, il Governo ha intenzione di mettere in discussione le tutele e i diritti dei lavoratori, allora sarà rottura e ci mobiliteremo», concludono i sindacati dell’edilizia.

Sull'Autore

Ufficio Stampa