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Unipol, First Cisl: subito un confronto sullo smart working. Inaccettabile l’obbligo di far rientrare tutti i dipendenti a pandemia in corso

unipol first(Bologna, 30 settembre 2021) “Inaccettabile”, così la First Cisl bolla la decisione del Gruppo Unipol che, con la crisi sanitaria ancora in corso e lo stato di emergenza prorogato al 31 dicembre, obbligarà, a partire dal prossimo 4 novembre, i propri dipendenti a rientrare nelle sedi di lavoro per l’intera settimana. Eccezion fatta per i cosiddetti “fragili”.

Una posizione unilaterale, quella espressa dall’azienda, che la sigla della Cisl giudica del tutto errata. “I grandi Gruppi, quelli realmente evoluti, hanno già negoziato validi accordi con il sindacato, consentendo alle persone di tutelare al meglio la propria salute, conciliando anche gli impegni della vita privata, fortemente condizionata dalla pandemia”.

Per questo la categoria cislina “ha richiesto perentoriamente di attivare un confronto serrato per giungere ad un’intesa soddisfacente, attraverso la quale governare questa difficilissima fase in cui versa il nostro paese”. In assenza di risposte concrete , la First Cisl “chiamerà i lavoratori alla mobilitazione”.

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Ufficio Stampa