(Bologna, 9 marzo 2026) Le sigle sindacali Cisl FP, Fials, Nursind, Nursind Up dell’Emilia-Romagna denunciano l’atteggiamento inaccettabile della Regione Emilia-Romagna che ha proposto un altro rinvio del tavolo di confronto relativo al riconoscimento dell’indennità di pronto soccorso spettante ai professionisti e lavoratori della rete emergenza dell’Emilia-Romagna.
Quella che normativamente e contrattualmente è un’indennità dovuta, e per la quale avevamo ottenuto anche lo stanziamento di risorse complessivo definito dal Contratto Collettivo Nazionale 2022-2024, resta ancora nei cassetti di viale Aldo Moro.
La politica dei tatticismi sta bloccando quindi risorse che nelle altre regioni d’Italia sono già in busta paga delle lavoratrici e dei lavoratori.
A questo si aggiunge la totale mancanza di investimenti concreti per la valorizzazione di tutto il personale sanitario, al di là dei tanti proclami a cui abbiamo assistito in questi mesi.
Alla luce di questo scenario, le organizzazioni sindacali ritengono quindi imprescindibile che il prossimo incontro del 18 marzo sia un momento di risposta ai professionisti e lavoratori dell’emergenza urgenza, come primo segnale concreto e tangibile della volontà di valorizzare il personale sanitario della nostra regione.
Cisl FP, Fials, Nursind e Nursing UP preannunciano già che, in assenza di questo segnale, il giorno 31 Marzo 2026 sarà indetta una mobilitazione generale del personale delle aziende sanitarie dell’Emilia Romagna.
I lavoratori del Sistema Sanitario Regionale non meritano più attese, ma risultati.
Cisl FP ER Stefano Franceschelli
Fials ER Alfredo Sepe
Nursind ER Antonella Rodigliano
Nursing UP ER Francesca Batani

