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Sicurezza sul lavoro, Pieri: “Rafforzare la vigilanza, formazione certificata e badge di cantiere: ecco tre misure da applicare subito”

(Bologna, 30 maggio 2025) “Rafforzare la vigilanza, fare una formazione obbligatoria e certificata e applicare subito il badge di cantiere per l’edilizia e non solo“. Così ha  risposto questa mattina Filippo Pieri a Matteo Cimatti, che nel corso della rubrica settimanale “La finestra sui fatti” gli chiedeva di scegliere tre misure a cui dare un’ applicazione immediata per arginare il dramma senza fine dei morti e degli infortuni sul lavoro.
“Rafforzare la vigilanza – ha argomentato il segretario generale regionale Cisl – significa aumentare il numero d’ispettori, concentrare i controlli nei settori più critici, indirizzandoli anche alle aziende più esposte, magari con precedenti. Nello stesso tempo, insieme al tassello fondamentale della formazione, si può rendere immediatamente operativo il badge di cantiere. Uno strumento strategico per favorire la sicurezza perché permette, ad esempio, di avere informazioni certe sui lavoratori presenti su un cantiere (nome, cognome, azienda di appartenenza in casi di appalti e subappalti, percorso formativo etc etc). Infatti, sebbene sia già previsto dal decreto sicurezza del 2025, tarda ancora ad arrivare il provvedimento attuativo”.
In base ai dati Inail del 2025, nel nostro paese ci sono state circa 600mila denunce d’infortuni, con una media di 3 morti al giorno. E non va meglio nella nostra regione, dove le denunce sono state quasi 77mila, circa 200 al giorno, e i decessi 92. Uno ogni quattro giorni. Numeri che negli ultimissimi anni hanno visto poche oscillazioni, diventando drammaticamente stabili, di fatto senza alcun calo strutturale.
“Non servono norme  nuove – ha continuato Pieri dai microfoni di Radio Flyweb -, ma bisogna far funzionare quelle che abbiamo, rafforzandole quando sono deboli e semplificandole quando sono troppo complesse o intrise di complicazioni burocratiche. Oltre a indignarsi e gridare ‘mai più’ quando si verificano drammi sul lavoro, servono azioni concrete per garantire sicurezza alle persone, lavoratori e lavoratrici che quando la mattina escono di casa devono avere la certezza di poter tornare dai loro cari”.
Una disamina, quella del numero uno di via Milazzo, lunga e articolata che è partita dall’imminente Festa della Repubblica, del prossimo 2 giugno, e dalla conseguente campagna di comunicazione  “I volti della Repubblica. Una campagna a cui ha aderito lo stesso Pieri e che il Quirinale ha lanciato nei giorni scorsi in occasione della ricorrenza degli 80 anni dal referendum del 1946. Proprio quella Repubblica che vede nel lavoro uno dei suoi valori fondativi, come testimoniano i tanti gli articoli della Costituzione.
Foto : Gianni Schicchi (elaborata con AI)
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