(Bologna, 25 maggio 2026) Già oggi, in molti territori dell’Emilia-Romagna, per effetto di temperature già molto alte, lavorare in condizioni di esposizione prolungata al sole, comporta un alto rischio per la salute e sicurezza dei lavoratori e le previsioni ci consegnano il fatto che anche nei prossimi giorni il rischio sarà alto, come certificato dal sito Worklimate 2.0.
Visto che anche quest’anno il governo nazionale non ha provveduto a emanare una normativa nazionale che tuteli tutti i lavoratori e le lavoratrici del Paese dal rischio proveniente dallo stress termico, come richiesto con forza da CGIL, CISL e UIL nazionali, è necessario che, fin da subito, la Regione Emilia-Romagna emani, senza alcuna incertezza, un’ordinanza che vieti il lavoro negli orari di maggior rischio, a tutela del bene primario della salute dei lavoratori e delle lavoratrici.
Non si può replicare quanto accaduto l’anno scorso, nel quale l’ordinanza è entrata in vigore a partire dal 2 luglio, e i lavoratori sono stati esposti all’alto rischio termico per l’intero mese di giugno, che è risultato essere il mese con più giornate da “bollino rosso”.
Oltre all’ordinanza regionale è necessario che tutti i Comuni diano le autorizzazioni ad effettuare le lavorazioni rumorose, alle prime ore del mattino e negli orari notturni, per permettere alle aziende, mediante accordi con il sindacato, di articolare gli orari di lavoro nei momenti nei quali il caldo è minore.
La sicurezza e la salute dei lavoratori sono una priorità e un bene supremo per tutte le comunità e, con il necessario coraggio, le amministrazioni comunali possono trovare i giusti compromessi con le popolazioni residenti, al fine di salvaguardare più vite possibile.
Per queste ragioni, chiediamo con forza alla regione Emilia-Romagna che emani, immediatamente, un’ordinanza che preveda, per i lavoratori impegnati nell’edilizia all’aperto, estendendola anche ai lavoratori delle cave, il divieto di lavorare nelle ore centrali della giornata.
I segretari generali FILCA Cisl – FENEAL Uil – FILLEA Cgil Emilia Romagna

