Basta stragi nei cantieri: oggi pomeriggio 15 ottobre si è tenuto nella sede della Regione Emilia – Romagna il tavolo regionale tra i sindacati Fillea Cgil Filca Cisl e Feneal Uil regionali e l’Assessore al lavoro Giovanni Paglia in seguito agli ultimi tragici eventi mortali nei cantieri edili.
(Bologna, 15 ottobre 2026) In meno di 20 giorni, in questa regione, a Bologna, Faenza e Rimini, non sono più tornati a casa dalle loro famiglie tre lavoratori edili. Si chiamavano Ruslan Railean.,Hprobets Oleksandr e Saim Myrtaj. Un altro lavoratore agricolo ha perso la vita nello stesso arco di tempo. Tra il 2019 e il 2025 in Emilia – Romagna sono morti 597 lavoratori e nei primi otto mesi del 2026 siamo già arrivati a quota 60 di cui 17 nei cantieri edili. Numeri già drammatici che quest’anno vedono addirittura, fino ad ora, un peggioramento.
Non le chiamiamo tragedie perché non sono fatalità, i morti sul lavoro hanno responsabili precisi: troppi imprenditori che mettono il profitto davanti alla vita delle persone. Sono quelli che risparmiano sulla formazione, che tagliano sulla manutenzione, che scaricano il rischio sugli ultimi anelli della catena di appalti e subappalti, dove i controlli non arrivano e i diritti nemmeno. Non è sfortuna, non è fatalità, si chiama mancanza di scrupolo, ed è un’abitudine che troppo spesso paga.
Oggi, nel confronto con l’assessore Paglia, i sindacati hanno portato quattro proposte integralmente accolte dall’assessore a nome della Regione. Sarà istituito un tavolo permanente sull’edilizia, saranno aumentati in modo sostanziale i fondi per i controlli e le ispezioni nei cantieri, come per altro previsto anche nel Patto per il Lavoro il Clima e l’Economia Sociale, sarà approvata una legge regionale che preveda il censimento obbligatorio di tutti quelli che lavorano o vengono a lavorare nell’edilizia in Emilia – Romagna e infine sarà esteso a livello regionale il protocollo sul badge di cantiere (una tessera di riconoscimento, digitale o elettronica, dotata di codice anticontraffazione, creata per tracciare le presenze, verificare la posizione contrattuale dei lavoratori e contrastare il lavoro irregolare e le infiltrazioni mafiose nei cantieri edili) già sperimentato a Reggio Emilia che sta dando buoni risultati. “Ci riteniamo soddisfatti dall’incontro – hanno dichiarato i segretari Giuseppe Ledda, Roberto Casanova, Riccardo Galasso,- abbiamo già stabilito di incontrarci il prossimo 9 novembre per iniziare a mettere a terra queste quattro azioni”
I segretari generali Fillea Cgil Filca Cisl Feneal Uil Emilia Romagna – Giuseppe Ledda, Roberto Casanova, Riccardo Galasso

