(Bologna, 16 ottobre 2026) “Le grandi transizioni, l’intelligenza artificiale, la crisi energetica, la mancata crescita dei salari, le riconversioni industriali che investono auto, elettrodomestico e siderurgia, a cui si aggiunge la spada di Damocle dell’inverno demografico, sono tutti fattori che, aggravati da un contesto geopolitico internazionale molto difficile, si abbattono su un Paese fermo da troppo tempo. Per questo la Cisl ha elaborato il Libro Verde per il Patto sociale intitolato “Costruiamo insieme l’Italia di domani”, una proposta articolata che va oltre la contingenza e che in undici punti indica le priorità cisline su crescita, lavoro, fisco, welfare e partecipazione. Un testo che lega tra loro tutti questi temi in un progetto organico, mettendo sempre al centro il faro guida della coesione sociale. Proprio quella stessa coesione sociale che abbiamo provato a salvaguardare e promuovere con la nuova edizione del Patto regionale per il lavoro, il clima e l’economia sociale firmato poche settimane fa”.
Così Filippo Pieri, a “La finestra sui fatti”, la rubrica settimanale che va in onda ogni venerdì su Radio Flyweb. “Non si tratta di tratta di un risultato calato dall’alto, ma di un elaborato di cinquanta pagine, undici capitoli e oltre 120 proposte scaturito da un percorso collettivo che ha coinvolto le categorie, i territori, i dipartimenti, il nostro Centro Studi di Fiesole e che ha beneficiato del prezioso contributo del nuovo “temporary think tank” CislLab, promosso da via Po e composto da accademici, esperti del sindacato e professionisti interni ed esterni.
“Un lavoro importante – ha continuato il segretario generale regionale della Cisl – che non è solo una piattaforma, ma un autentico progetto per il futuro di questo Paese. E’ un appello forte che indirizziamo a istituzioni, politica, imprese, organizzazioni sociali e società civile per giungere finalmente a un Patto sociale. Un Patto sociale che non solo possa individuare le norme da inserire nella Legge di Bilancio, ma che soprattutto guardi al futuro indicando le priorità da adottare per governare i poderosi cambiamenti in atto nella società e nel mondo”.
E proprio per andare in questa direzione, certamente la Legge di Bilancio 2027 è un primo terreno di confronto sul modello proposto dalla Cisl, tant’è che la stessa Confederazione ha già individuato alcuni passaggi necessari. “Tuttavia – conclude Pieri – oltre ai singoli provvedimenti, c’è anche una sostanziale questione di metodo: quello che la Cisl avanza è una forte richiesta di confronto preventivo con Governo, partiti e gruppi parlamentari, un confronto che deve avvenire prima che la Manovra venga presentata”.

