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Cpc Modena: incontro azienda-sindacati su piani di sviluppo

(Modena, 6 settembre 2022) Tavolo di confronto permanente tra i sindacati e la Cpc, azienda metalmeccanica specializzata in componentistica in carbonio che occupa circa 600 addetti tra Modena, Bomporto e Camposanto e al cui capitale partecipa il gruppo Mitsubishi Chemical.

Nei giorni scorsi Fim Cisl Emilia Centrale, Fiom Cgil Modena e Uilm Uil Modena hanno incontrato l’azienda sugli investimenti annunciati nell’are di Sant’Anna a Modena e il futuro piano industriale che prevede soluzioni innovative e avveniristiche nel settore automotive e trasporto terra-cielo (mezzi a guida autonoma e droni), con l’utilizzo di tecnologie e lavorazioni capaci di portare nel futuro la Motor Valley modenese.

Il piano prevede più di 500 assunzioni, sia nella produzione che per la ricerca e sviluppo, in uno stretto legame con le università di Modena-Reggio e Bologna. Il livello occupazionale di Cpc si rafforzerà nel tempo e supererà i 1.200 addetti.

«Si è trattato di un primo incontro legato alla presentazione di programmi di grande rilevanza, – affermano Fim, Fiom e Uilm – Sarà indispensabile anche in futuro mantenere un livello di confronto costante con l’impresa e Confindustria Modena per discutere, ciascuno nel proprio ruolo, eventuali problematiche e criticità su future acquisizioni e stabilizzazioni del personale, al fine di trovare soluzioni.

A questo primo incontro informativo dovranno seguirne altri per comprendere meglio le complessità di un’impresa che ha avuto e avrà un’evoluzione notevole.
Auspichiamo per il futuro un consolidamento delle relazioni sindacali e un tavolo di confronto permanente che possa accompagnare la realizzazione degli obiettivi prefissati con particolare riguardo all’innalzamento dei livelli di partecipazione, elemento vincente per i lavoratori che rappresentiamo», concludono i sindacati metalmeccanici modenesi.

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Ufficio Stampa