Dal Territorio

Infortunio Carpi: Cisl, “Troppe cadute dall’alto, manca cultura della sicurezza»

(Modena, 5 luglio 2022) «Perché si continua a lavorare sui tetti senza legarsi a una linea-vita, imbragarsi o salire su un cestello, pur sapendo che si rischia di cadere?».  Se lo chiede Domenico Chiatto, segretario generale aggiunto della Cisl Emilia Centrale con delega alla salute e sicurezza sul lavoro, a proposito dell’infortunio avvenuto ieri mattina a Cibeno di Carpi.

«Gli infortuni gravi per cadute dall’alto sono sempre più frequenti e questo, indipendentemente che si tratti di lavoratori dipendenti o partite Iva, deve interrogarci su cosa non funziona nella sicurezza – dichiara Chiatto – Premesso che per accertare le cause dell’accaduto abbiamo piena fiducia negli organi competenti, è evidente che dovremo affiancare la formazione a un cambiamento culturale sulla prevenzione.

Non si può – continua il sindacalista Cisl – iniziare un lavoro prima di verificare con rigore le condizioni del luogo in cui si è chiamati a operare, quali rischi si possono correre, quali misure di sicurezza si devono osservare. Sono cose risapute sia tra i lavoratori dipendenti che tra gli artigiani e imprenditori. Eppure si continua cadere dai tetti, non solo nei cantieri edili, ma anche in altri settori e contesti, come successo ieri a Carpi. Non possiamo sempre incolpare le carenze di organico degli enti ispettivi né invocare maggiori controlli. Deve cambiare la mentalità, compresa – conclude Domenico Chiatto, segretario generale aggiunto della Cisl Emilia Centrale – quella dei committenti quando affidano lavori in appalto all’interno delle loro aziende».

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Ufficio Stampa