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8 MARZO_TALENTI ALLA PARI. La piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro è una necessità e un’opportunità

Talenti alla pari? I dati INPS e ISTAT ad oggi disponibili per l’Emilia-Romagna, relativi al 2025 o al 2024, ci presentano una realtà migliore rispetto alla media nazionale, ma con un divario di genere nel mondo del lavoro ancora marcato.

Infatti, sebbene il tasso di occupazione femminile regionale (63,2%) sia decisamente più elevato di quello nazionale (53,5%), il differenziale occupazionale tra uomini e donne (fascia 15-64 anni) si attesta approssimativamente tra il 12% e il 14% e si conferma stabile negli ultimi 6 anni. Il differenziale aumenta nella fascia centrale (35-44 anni) arrivando al -19,7%, dove al rapido aumento dell’occupazione maschile non corrisponde un analogo aumento dell’occupazione femminile, e viene solo in parte recuperato in seguito (-13% nella fascia 45-54 anni). In tale dinamica incide il differente impatto di genere delle scelte familiari e riproduttive.

I tassi di occupazione e di attività sul mercato del lavoro mostrano tendenze inverse sulla base del genere al variare del numero di figli. Per gli uomini più figli significa un aumento dell’attività e dell’occupazione sul mercato del lavoro; per le donne il contrario: all’aumentare dei figli cala il tasso di occupazione e il tasso di attività, a dimostrazione di tendenze alla segregazione domestica e di cura ancora decisamente pronunciate.  La soluzione risiede nella condivisione del ruolo genitoriale e delle attività di cura tra uomini e donne, superando stereotipi e aspettative sociali.

Oltre al fatto che il part time (volontario e involontario) impiega circa 1 donna su 4 tra le occupate (mentre si ferma al 4,2% degli occupati uomini), l’analisi delle nuove assunzioni nel 2025 mostra il sostanziale equilibrio tra i generi nei contratti a termine (in senso lato), mentre nei contratti a tempo indeterminato si nota la netta prevalenza maschile (64% vs 36%).

Per quanto riguarda il reddito da lavoro annuo lordo per il settore privato, la media in Emilia-Romagna è di 22.023 euro per le lavoratrici e 31.796 euro per i lavoratori, con effetti significativi sulle future pensioni.

Osservando le scelte di studio per gruppi disciplinari in base al genere, gli uomini scelgono di più le aree STEM (informatica, ingegneria…), le donne le aree umanistiche (letteratura, pedagogia, educazione e formazione …), ad eccezione delle scienze mediche e farmaceutiche che vedono la maggior rappresentazione femminile. Tale segmentazione dell’accesso agli studi determina un impatto consistente sulle prospettive retributive. Un laureato di secondo livello del gruppo disciplinare Informatica e ICT guadagna mediamente dal 25% in più (a un anno dalla laurea) al 33% in più (a 5 anni dalla laurea) rispetto ad un laureato del gruppo disciplinare Educazione e formazione.

Anche le donne emiliano romagnole, quindi, lavorano meno degli uomini, e se lavorano hanno impieghi a tempo parziale, più precari e meno retribuiti. Questi dati ci spingono a continuare e rafforzare l’impegno sindacale nella lotta alle discriminazioni di genere e nella valorizzazione dei talenti, maschili e femminili, intesi non come qualità innate, ma come interazione positiva tra persona, contesto e sostegno sociale.

La contrattazione, pilastro dell’attività sindacale, è sia contesto che supporto, per la sua capacità di ampliare e innovare in modo “sartoriale” ciò che la normativa generale e le politiche di welfare devono garantire.

In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne 2026, la Cisl Emilia-Romagna ha organizzato martedì 3 marzo, a Bologna, la presentazione del volume “Talenti alla Pari”, Edizioni lavoro, a cura di Silvia Pellegrini, con la partecipazione di autrici e autori e della segretaria generale Daniela Fumarola, che ne ha redatto la prefazione.

Il volume è il terzo in uscita per la collana Talenti e analizza le barriere strutturali che ostacolano la partecipazione femminile alle professioni. Attraverso contributi di esperte ed esperti, ricercatrici e ricercatori e rappresentanti del mondo sindacale e imprenditoriale, il libro esamina le strategie europee sulla parità di genere, i bias cognitivi che influenzano le carriere femminili e il ruolo delle reti professionali nell’inclusione. Particolare attenzione è dedicata agli strumenti di equilibrio vita-lavoro, alle politiche di welfare aziendale e al contributo del sindacato nel promuovere l’uguaglianza di genere, con un capitolo a cura di Elisa Fiorani, responsabile del coordinamento Politiche di Genere della Cisl Emilia-Romagna.

https://www.edizionilavoro.it/catalogo/saggistica/talenti-alla-pari

Cisl ER_ volantino 8 marzo 2026

Ecco le iniziative organizzate sul territorio in occasione dell’8 marzo 2026:

Borgotaro_PR_7-8 marzo

Ferrara_8 marzo_volantino Cisl

Forlimpopoli_FC_16 marzo

Parma_12marzo

 

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