(Bologna, 9 ottobre 2026) “Rimpallarsi responsabilità non serve, quello che serve invece è una forte alleanza istituzionale e sociale. Bisogna mettere intorno allo stesso tavolo Regione, aziende sanitarie, Ispettorato del lavoro, Inail, sindacati e associazioni imprenditoriali per costruire un piano concreto e operativo. In Emilia Romagna abbiamo importanti esperienze, non ultima il Patto per la salute e sicurezza, firmato nel settembre 2022, eppure le continue tragedie ci dicono che non stiamo facendo abbastanza. Per questo chiediamo che il tavolo di confronto regionale diventi un luogo di monitoraggio permanente. Uno spazio in cui, attraverso un rafforzamento del coordinamento, un miglior utilizzo dei dati a disposizione per individuare quelle attività a rischio e l’analisi delle misure adottate, si possano fissare obiettivi precisi, assumere decisioni celeri e fare verifiche periodiche e continue“.
E’ questo l’appello che oggi Filippo Pieri, nella seconda puntata stagionale de “La finestra sui fatti”, la rubrica settimanale che da quest’anno va in onda ogni venerdì su Radio Flyweb, ha rivolto a istituzioni e mondo economico emiliano-romagnolo dopo le continue morti sul lavoro che nelle ultime settimane stanno segnando l’Emilia-Romagna.
“Ma attenzione – rincara la dose il segretario generale della Cisl regionale – la medesima operazione va fatta anche nei territori, con quei tavoli provinciali istituiti proprio dal Patto per la salute e sicurezza. Tavoli che al momento rappresentano una vera criticità, visto che in alcuni casi continuano ad esistere solo sulla carta. Ed è invece proprio sul territorio che si possono meglio cogliere le specificità di un determinato tessuto produttivo o di un determinato mercato del lavoro. Specie in Emilia-Romagna, non esiste un territorio uguale all’altro, proprio per questo progetti di prevenzione, di formazione e di sensibilizzazione devono essere ritagliati per quel preciso contesto territoriale”.
“Massimo cordoglio e vicinanza della Cisl vanno alle famiglie delle vittime, ai colleghi, alle comunità coinvolte. Tuttavia, quando nella nostra regione in pochi giorni si verificano tre morti sul lavoro nello stesso settore, è evidente che il cordoglio non può bastare. E’ evidente come non si tratti di casualità, ma di un problema strutturale che attiene a organizzazione del lavoro, prevenzione, cultura della sicurezza e, soprattutto, rispetto delle regole. Occorre fare di più, la sicurezza non può e non deve essere considerata in alcun modo un costo da sacrificare sull’altare delle scadenze produttive o davanti alla paura che si riducano i margini economici”, ha continuato Pieri.
Infine, nel confermare il pieno sostegno alle iniziative e alle richieste messe in campo in questi giorni dagli ‘edili’ di Cgil, Cisl e Uil, tra cui un tavolo regionale e la convocazione del Comitato di coordinamento sulla salute e la sicurezza, il sindacalista ha spostato l’attenzione sugli appalti e sulla necessità di aumentare la trasparenza lungo tutta la filiera per scongiurare il rischio che l’allungamento della catena dei subappalti possa compromettere l’efficacia dei controlli. In tal senso, ha espresso fiducia per l’impegno contenuto nel nuovo ‘Patto per il lavoro, il clima e l’economia sociale’ che prevede l’apertura di un tavolo di confronto specifico sugli appalti privati.

