Basta stragi nei cantieri: richiesto tavolo regionale al Presidente della Regione, all’Assessore al lavoro e la convocazione del Comitato di coordinamento sulla salute e la sicurezza.
(Bologna, 6 ottobre 2026) Anche ieri con la morte di Saim Myrtaj in un cantiere a Rimini, abbiamo assistito all’ennesima tragedia silenziosa e inaccettabile che consuma il nostro Paese, la nostra regione. In meno di 10 giorni, in questa regione, a Bologna, Faenza e Rimini, non sono più tornati a casa dalle loro famiglie tre lavoratori edili. Si chiamavano Ruslan Railean, Hprobets Oleksandr e Saim Myrtaj.
Nel settore dell’edilizia le morti sul lavoro non sono fatalità o tragici imprevisti, ma il risultato diretto di carenze strutturali, ritmi esasperati, subappalti al massimo ribasso, controlli insufficienti, precarietà, sfruttamento e lavoro grigio e nero. Non possiamo più tollerare che uscire di casa per guadagnarsi da vivere significhi rischiare la vita, non si può e non si deve morire di lavoro. L’ennesima tragedia nei luoghi di lavoro ci riempie di rabbia e dolore, ma la rassegnazione non è un’opzione, perché dietro ogni numero c’è una vita spezzata, una famiglia distrutta, una ferita aperta per l’intera comunità.
Come Feneal Filca Fillea Emilia Romagna lo diciamo da tempo con forza: la sicurezza non è un costo da tagliare, né un cavillo burocratico da eludere per fare più in fretta. È un diritto costituzionale inalienabile. Non servono più parole di circostanza o cordogli di maniera.
Servono fatti concreti e interventi strutturali da parte del Governo centrale, che in questi 4 anni non ha fatto nulla per migliorare la sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro.
Serve un piano di assunzione urgente di nuovi ispettori del lavoro per garantire controlli capillari sul territorio al fine di scovare le irregolarità prima che si trasformino in tragedie.
Serve la qualificazione delle imprese vere e sanzioni severe per chi viola le norme sulla sicurezza.
Serve la formazione vera e obbligatoria per tutti i lavoratori (cosi come previsto dall CCNL Edilizia,) prima che mettano piede in cantiere.
Serve l’istituzione di una Procura nazionale sulle morti sul lavoro e una legge che introduca il reato omicidio sul lavoro.
Serve sostenere economicamente le famiglie nei processi, con l’introduzione di una legge che preveda il gratuito patrocinio da parte dello Stato, cosi come richiesto da Feneal Uil Filca Cisl Fillea Cgil nazionali.
Troppo spesso, queste famiglie, sono lasciate sole a difendersi nei processi (quando iniziano). In alcuni casi, si sono dovute ipotecare la casa per pagare le spese legali. Per questo chiediamo al Governo e al Parlamento di approvare, prima della fine della legislatura, la proposta di legge sul gratuito patrocino per le famiglie che hanno perso un loro caro sul posto di lavoro.
Infine, chiediamo alle Istituzioni regionali, alle forze politiche tutte e agli organi di controllo, un intervento immediato e sanzioni esemplari per chi risparmia sulla vita delle persone.
Per queste ragioni abbiamo richiesto al Presidente della Regione, all’Assessore al lavoro, alla Presidente del Comitato salute e sicurezza la convocazione di un tavolo regionale, ci è stato risposto che a breve verrà convocato.
Anticipiamo quindi che nella giornata dell’incontro si svolgerà un presidio sotto la Regione.
I segretari generali Fillea Cgil Filca Cisl Feneal Uil Emilia Romagna
Giuseppe Ledda Roberto Casanova Riccardo Galasso

