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Economia. Pieri: “Aumenta l’occupazione ma non la ricchezza: quello che cresce è il ‘lavoro povero'”

(Bologna, 13 giugno 2026) “Sono mesi in cui l’economia regionale è nettamente caratterizzata da segnali contraddittori, l’unico dato costante è l’aumento dell’occupazione, ma non aumentano, in proporzione, la produzione industriale, il fatturato, il PIL. Di fatto c’è molta più gente che lavora ma non s’incrementa la ricchezza, ciò significa che quelli che crescono sono i lavori più poveri, con meno valore aggiunto“.

Così questa mattina Filippo Pieri, nella puntata de “La finestra sui fatti”, la rubrica settimanale condotta da Matteo Cimatti che va in onda ogni sabato su su Radio Flyweb, dove ha parlato delle difficoltà del sistema economico regionale, stretto tra le complessità del contesto europeo e internazionale.
“Tant’è – ha continuato il segretario generale regionale della Cisl – che le difficoltà maggiori si hanno nell’ambito manifatturiero, spina dorsale della nostra economia che nel 2025 ha fatto segnare un calo di 40 mila occupati. Occupati che tuttavia crescono notevolmente in altri settori con lavori appunto a minore valore aggiunto come commercio, turismo, servizi e logistica”.

“Dopo il ‘rimbalzino’ degli ultimi mesi dello scorso anno – ha concluso -, anche il 2026 era iniziato bene, poi i conflitti, la crisi energetica, i dazi, le guerre commerciali e la congiuntura internazionale hanno inevitabilmente portato a un aumento forte dell’inflazione, anticamera di una possibile recessione dei prossimi mesi. Tuttavia, nonostante la fase di frenata sia evidente, bisogna constatare la forte capacità di resilienza che stanno dimostrando le aziende emiliano-romagnole. E proprio per questo, in momento così delicato, bisogna fare di tutto per assicurare il massimo sostegno attraverso politiche industriali, anche regionali, e investimenti in competenze e digitalizzazione“.

E se la chiacchierata a Radio Flyweb si è aperta sull’analisi del decreto Primo Maggio e sulle motivazioni che hanno indotto i sindacati a contestare alcuni emendamenti al provvedimento stesso, sul finire dell’intervista, Pieri è tornato a parlare della imprescindibile necessità di giungere il prima possibile alla pace. “La situazione non è delle più semplici – ha concluso – ma è fondamentale che ognuno, che si tratti di  istituzioni, politica o anche di cittadini comuni, faccia la sua parte e ci metta il massimo impegno. Bisogna crederci”.

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