Parola al Segretario Ultim'ora

Vicenda Fakir, l’appello Pieri: “Serve buon senso, basta fare gli ultras. Lavoriamo sulla sicurezza e aspettiamo le decisioni della Magistratura”

(Bologna, 25 luglio 2026) “Sicurezza e legalità sono temi complessi che non possono essere affrontati, come sta succedendo in questi giorni, con un tifo da ultras. Servono rispetto, equilibrio e senso di responsabilità, con le divisioni non si fa altro che accentuare i problemi in un clima sociale già molto difficile. Bisogna avere la massima fiducia nell’opera della Magistratura e attendere l’esito delle indagini, evitando giudizi affrettati e ricostruzioni di parte“.
Così questa mattina Filippo Pieri, nella puntata de “La finestra sui fatti”, la rubrica settimanale che va in onda ogni sabato su Radio Flyweb, dove ha parlato delle feroci polemiche che stanno segnando l’intera società italiana dopo la vicenda di Abderrahim Fakir, morto il 19 luglio nel quartiere bolognese del Pilastro durante un intervento della polizia, e dopo i violenti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine davanti alla Questura della città felsinea seguiti alla manifestazione commemorativa.
Dopo le doverose e sentite condoglianze da parte di tutta la Cisl Emilia-Romagna alla famiglia del 42enne di origine marocchina, il segretario generale della Cisl ER ha ribadito l’appello al buon senso. “La sicurezza riguarda tutti, non ha colore politico, occorre lavorare insieme per ottenere risultati condivisi, ma occorre farlo sempre nel rispetto del delicato e difficile lavoro delle forze dell’ordine e del personale sanitario“.
Mentre la seconda parte dell’ultima intervista della stagione realizzata da Matteo Cimatti, il numero uno di via Milazzo ha parlato con soddisfazione della partecipata manifestazione nazionale sui diritti dei rider promossa dalla Felsa Cisl con presidi a Bologna e Lecce. Rivendicazioni che riguardano la sicurezza, il compenso e le condizioni di lavoro di questi lavoratori. In particolare, al centro delle richieste cisline, c’è anche l’indennizzo economico per le ore di sospensione dal lavoro conseguenti all’applicazione delle ordinanze regionali o, in alcuni casi comunali, sul caldo. “Lavoratori – sottolinea Pieri – che, essendo autonomi, non possono certo recuperare, così come avviene in altri ambiti di lavoro dipendente, le ore perse in altri orari della giornata”. Ora si attende la convocazione urgente del Ministero del Lavoro.

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