(Bologna, 21 marzo 2026) “Ricordare Marco Biagi non è un gesto rituale, ma una responsabilità politica e civile. E il modo migliore per farlo è tenere vive le sue idee coraggiose, tuttora attualissime, legate al dialogo e al confronto. Ancora oggi la sua figura continua a rappresentare l’impegno a costruire ponti tra i diritti dei lavoratori e lo sviluppo sociale ed economico”.
Così questa mattina da Filippo Pieri ha concluso la puntata de “La finestra sui fatti”, la rubrica settimanale che va in onda ogni sabato su Radio Flyweb, dove ha onorato la memoria e l’opera del giuslavorista a due giorni dalla ricorrenza della sua tragica morte, avvenuta il 19 marzo di ventiquattro anni per mano delle Nuove Brigate Rosse.
Nel corso dell’intervista condotta da Matteo Cimatti, il segretario generale della Cisl ER ha parlato anche del settimo Rapporto OCSEL presentato dalla Confederazione lunedì scorso a Roma, presso l’Auditorium di Via Rieti. Una ricerca realizzata dal Dipartimento mercato del lavoro Cisl che analizza più di 4.300 accordi di contrattazione aziendale e territoriale stipulati nel periodo 2021-2024 e che consegna una fotografia molto chiara: la contrattazione decentrata è diventata uno degli strumenti principali per governare le trasformazioni del lavoro e sostenere la crescita del Paese, sempre più leva di innovazione organizzativa, di partecipazione e di qualità del lavoro.
Tanti gli aspetti analizzati dal ‘Rapporto’ a partire dal 2009: dall’organizzazione del lavoro, allo smart working – che ormai interessa l’86% dei contratti -, alle crisi aziendali. “Ma, naturalmente – sottolinea Pieri -, il cuore pulsante dell’analisi riguarda salario e produttività. E tra gli indicatori migliorati e aumentati ci sono i premi, spesso convertiti in welfare aziendale. Premi agevolati fortemente sostenuti dalle proposte della Cisl e introdotti in particolar modo dalla fiscalità dell’ultima legge di bilancio, che ne ha ridotto la tassazione all’1%, facendola così diventare di fatto simbolica. A fronte di aliquote marginali che solitamente erano molto più alte, oltre il 30%”.
Ci sono tuttavia dei fattori su cui bisogna insistere maggiormente. “La formazione – continua il sindacalista – è un fattore presente solo nel 10% dei contratti aziendali e territoriali, bisogna fare di più per invertire questo trend. In un mercato del lavoro sempre in grande cambiamento a causa delle trasformazioni tecnologiche, ambientali e digitali, che modificano di continuo i profili professionali, quello della formazione resta un tassello indispensabile e qualificante per tutelare il lavoratori”.
Infine, il leader cislino è tornato a sottolineare l’importanza dell’accordo tra Regione Emilia Romagna e la categoria della Funzione pubblica (FP Cisl ER) della Cisl sull’indennità di pronto soccorso, con uno stanziamento complessivo di 19 milioni di euro e oltre 4900 lavoratrici e lavoratori interessati. “Un primo passo concreto per l’importante valorizzazione dei lavoratori di questo comparto – ha dichiarato-, ma che è anche un punto di partenza per ulteriori miglioramenti che devono interessare non solo il personale del pronto soccorso, ma quello di tutte le aziende sanitarie regionali”.

